Server

I server DNS

Come funzionano i server DNS in breve e come vengono risolti i nomi a dominio. Scopriamolo in questo breve articolo.

Ogni server DNS (Domain Name System) si fa carico di tradurre gli indirizzi mnemonici digitati nella barra degli indirizzi del browser in indirizzi IP.

Questa particolare operazione si chiama risoluzione del nome a dominio ed è necessaria per stabilire qual è il sistema, collegato alla rete Internet, che eroga un servizio (per esempio il sistema sul quale è installato il server web utilizzato per pubblicare online uno specifico sito).

Infatti ad ogni dispositivo collegati a Internet è associato un indirizzo IP (una sequenza numerica), che è decisamente poco usabile e difficile da ricordare, mentre i nomi parlanti lo sono decisamente di più. Scopo del DNS è proprio quella di fare questa associazione.

Ogni dispositivo collegato direttamente alla rete Internet, infatti, utilizza un indirizzo IP pubblico, raggiungibile da qualunque altro sistema a sua volta collegato a Internet.

I server DNS conservano, all’interno di appositi record, l’associazione tra indirizzi mnemonici e IP (nel formato IPv4 e/o IPv6).

Quando si scrive qualunque indirizzo nella barra del browser, si innescano una serie di eventi che permettono di raggiungere il server di destinazione corretto:

•Viene in primis verificato il contenuto del file HOSTS memorizzato sul sistema locale. In questo modo si controlla se l’utente abbia impostato manualmente un’associazione tra indirizzi mnemonici specifici e IP.
Questo meccanismo è utile, per esempio, quando si fosse allestito un nuovo sito web ma non si fossero ancora aggiornati i record DNS pubblici.

Inserendo nel file HOSTS, ad esempio, INDIRIZZO_IP_SERVER terzolivello.nomedominio.it, il browser interpellerà il server web in ascolto su INDIRIZZO_IP_SERVER chiedendogli di erogare terzolivello.nomedominio.it (anche quando tale dominio non fosse presente nei record DNS pubblici).

•Dopo la verifica del contenuto del file HOSTS si passa alla cache del resolver DNS del sistema operativo.
Se la corrispondenza tra indirizzo IP fosse già nota a livello locale non si proseguirà oltre.
•Viene quindi interrogato il server DNS definito dall’utente nelle impostazioni dell’interfaccia di rete sul sistema locale oppure quello impostato a livello di modem router.

Quando l’utente non avesse impostato l’utilizzo di alcun server DNS specifico, la macchina locale è generalmente configurata per ottenere, via DHCP, l’indirizzo IP del server DNS da interrogare. Il server DHCP è di solito automaticamente abilitato sul modem router e il modem router, per default, è configurato in maniera tale da ricevere dall’operatore di telecomunicazioni scelto dall’utente i DNS da usare e da comunicare ai client.

•Se il server DNS non conoscesse l’IP corrispondente all’indirizzo mnemonico specificato, allora verrà attivato un meccanismo ricorsivo: si comincia interrogando uno dei server root nel dominio di primo livello, si ottiene il server che lo gestisce, si procede a un’interrogazione nel dominio di secondo livello fino a raggiungere il server autorevole (detto anche server autoritativo) per il nome a dominio d’interesse.

Domini e Hosting

La scelta del nome di dominio di un sito internet

La scelta del nome di dominio adeguato è un punto fondamentale nello sviluppo di un progetto web. Vediamo alcuni semplici consigli per la scelta nome giusto.

Un punto importante nello sviluppo di un progetto web è la scelta del nome di dominio adeguato.
Ovviamente è sottointeso, ma è meglio dirlo prima esplicitamente, che il consiglio è di acquistare un dominio personale, specie se l’utilizzo che se ne vuole fare del sito è per scopi professionali, a discapito di spazi gratuiti sul web, che appunto essendo gratuiti, il dazio da pagare è la presenza di banner pubblicitari.

Il nome del dominio deve:

– identificare l’azienda o prodotto che si sta trattando, quindi pertinente

– essere facile da ricordare, un nome non troppo lungo, al massimo 12 caratteri

– interessante per gli utenti, ma soprattutto per i motori di ricerca, perché se lo è per questi ultimi lo è anche per i primi

Nella scelta del nome di dominio un fattore fondamentale è la pertinenza del nome. Per intenderci un sito che si chiami www.mobili.com, mi aspetto che sia il sito di un produttore o di un rivenditore di mobili, ma non di certo di un fruttivendolo.
Questo scelta è importante perché è il primo passo per l’indicizzazione, in quanto come l’utente si aspetta che sia il sito di un’attività che tratta mobili, altrettanto si aspettano i motori di ricerca.
La scelta tipicamente ricade sul nome dell’azienda o in alternativa sul prodotto trattato.

Accanto al nome che identifica l’azienda o prodotto, non da sottovalutare è la scelta del nome di dominio di primo livello. Per intenderci quello che sta alla destra dell’ultimo punto.
Solitamente la scelta ricade sul .com o .it. I primi identificano attività commerciali o aziende manifatturiere, il secondo invece sta per Italia, identificano siti non necessariamente di attività produttive, anche privati, ma comunque in Italia.
Abbiamo altri domini di primi livello (.net, .info, ecc…), ma per scopi professionali è meglio stare sul .it o .com.

Un’altra punto importante è la lunghezza e la semplicità del nome. Nomi troppo lunghi e complessi sono difficili da ricordare per gli utenti. Il nome deve essere facilmente riconducibile per l’utente alla nostra azienda.

Scelto il nome del dominio adeguato, il passo successivo è la qualità dei contenuti delle pagine.
Le pagine del sito devono essere pertinenti col nome del dominio, avere tutte una certa coerenza del tema trattato.

La pagina di atterraggio delle ricerche deve corrispondere con le parole chiave che l’utente ha inserito. Quindi preoccupiamoci che le nostre pagine siano il più esaurienti possibili. Ad esempio se stiamo vendendo un determinato prodotto, nella pagina di presentazione cerchiamo di essere il più esaurienti possibile.
Più informazioni trovano nelle nostre pagine gli utenti, più contenti saranno.